MARIA PIA GALATO FRANSOS è nata a Padova nel 1952. Per esigenze familiari consegue una formazione umanistico-linguistica e nel 1973 si trasferisce a Moncalieri dove vive e lavora.
Le sue doti artistiche emergono sin da bambina e grandi maestri hanno contribuito alla formazione del suo impulso creativo senza ricerche forzate. Progettista e disegnatrice, predilige i colori ad acqua e la tecnica mista perché rispondono alla sua esigenza di abbandonarsi attraverso i colori, a immagini trasparenti.
Lo stretto legame che concorre tra la pittura e la poesia induce appunto a elevare lo sguardo oltre il lato visibile, affondando sempre di più nei sottointesi labirinti della psiche in cui l’anima esiste allo stato puro “La bellezza è magia”. Le sue opere tendono a una sorta di mimetismo, quasi fossero forme musicali e sintesi tra materia e gesto.
Come scriveva Josè Ortega y Gasset, il maggior filosofo del secolo scorso: “IO sono me stesso più il mio ambiente: se non preservo quest’ultimo non preservo allora me stesso” Maria Pia cita e prosegue... molti sono i giorni in cui ci sentiamo leggiadri come foglie e distrattamente non vediamo il palo che ci ferma nel cammino. Dobbiamo ritornare a purificare l’occhio perchè contempli, la mano perché crei, il cuore perché rispetti l’armonia del mondo che è parte della nostra vita.
Un modo diverso di fare acquerello, rispetto a quello classicamente inteso: pieno, presente, potente, orgogliosamente attestato sul vero vincolo della pittura seria dove le armonie cromatiche dialogano intensamente con la struttura grafica che le sorregge.
Carte preziose di fattura artigianale, tavolette e tele consentono di manifestare totalmente la propria passione, le proprie emozioni con originalità, scandendo la realtà ordinaria attraverso l’aspetto profondo del suo animo e con il desiderio di trasmettere amore e passione per la bellezza dell’arte in qualsiasi forma essa sia.
Le sue opere sono in mostra permanente presso l’Accademia delle Belle Arti di Luxor (Egitto), il Museo di Scienze Naturali di Torino e l’Hotel Palumbalza di Porto Rotondo (Sardegna).